Report annuale della Commissione Europea sugli strumenti di difesa commerciale

Il 37° report annuale della Commissione europea sugli strumenti di difesa commerciale dell’UE fornisce un importante resoconto dell'attività di difesa commerciale dell'Unione europea.

In particolare, fa il punto sulle grandi sfide e sull’azione della Commissione uscente nel settore della difesa commerciale; nuove norme sono, infatti, entrate in vigore l'8 giugno 2018, rendendo gli strumenti di difesa commerciale dell'UE più efficaci, trasparenti e adatti ad affrontare le sfide dell'economia globale, rispondendo allo stesso tempo alle esigenze delle parti interessate, in particolare dei produttori, degli importatori e di tutti gli altri soggetti coinvolti.

Durante i 60 anni di storia degli strumenti di difesa commerciale dell'UE (Trade Defence Instruments - TDI) il periodo tra il 2014 e il 2019 è stato uno dei più impegnativi.

Tra le questioni affrontate, il problema della sovraccapacità globale dell'acciaio, che ha aumentato in modo significativo le richieste di misure specifiche. La Commissione, imponendo 25 nuove misure TDI sull'acciaio durante il periodo considerato, ha fornito un contributo essenziale alla redditività e alla competitività globale dell'industria siderurgica europea. Inoltre, per la prima volta dal 1994, il regolamento UE sulla difesa commerciale è stato aggiornato attraverso modifiche legislative, che hanno contribuito a garantire che le misure TDI dell'UE potessero affrontare adeguatamente il dumping e le sovvenzioni alle esportazioni in modo più efficace.

La riforma del sistema TDI della Commissione si pone l’intento di proteggere i posti di lavoro nell'UE e di dare una risposta concreta alle spinte protezionistiche da parte di alcuni partner commerciali.

La relazione descrive anche le attività antidumping (AD), antisovvenzioni (AS) e di salvaguardia dell'UE nonché l'attività di difesa commerciale di paesi terzi nei confronti dell'UE nel 2018 ed è accompagnata, da un Documento di lavoro dei servizi della Commissione, che fornisce informazioni e statistiche più dettagliate.

La Commissione parte dal presupposto che il commercio debba essere libero ed equo e che, quindi, la difesa commerciale dell'UE rappresenti il perno dell'azione dell'UE per preservare condizioni eque in campo commerciale. Allo stesso tempo, le misure TDI moderne dovrebbero essere adattate alle realtà economiche e il loro uso limitato allo stretto necessario per rimuovere gli effetti delle pratiche commerciali inique. È con questo spirito che la Comunicazione dell’UE "Commercio per tutti" ha stabilito l'obiettivo prioritario di rendere le misure TDI più efficaci ed efficienti.

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